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Roberto Barbolini ad Istambul
Roberto Barbolini ad Istambul

Roberto Barbolini è tra gli scrittori italiani più riconosciuti, ma forse tra i meno conosciuti. Cesare Garboli, bontà sua, l’ha definito «un Fellini della scrittura». Allievo di Luciano Anceschi all’Università e di Indro Montanelli nel giornalismo, ha lavorato con Giovanni Arpino alle pagine culturali del Giornale, è stato redattore e critico teatrale di Panorama e attualmente collabora al QN-Quotidiano nazionale. Una delle sue soddisfazioni maggiori l’ha avuta scrivendo la prefazione ai Romanzi e racconti di Dashiell Hammett per i Meridiani Mondadori. Ma anche quando ha curato assieme a Guido Almansi La passion predominante, un’antologia della poesia erotica italiana dal Duecento a oggi, s’è divertito mica male. L’erotico, il poliziesco, il bizzarro, il comico e il fantastico sono da sempre al centro delle sue passioni di saggista e di narratore. Con i racconti de La strada fantasma ha vinto il premio Dessì e il premio Valle dei Trulli, con i saggi di Stephen King contro il Gruppo 63 è stato finalista al premio Viareggio. Ha pubblicato presso i principali editori italiani, da Mondadori a Rizzoli, da Longanesi a Garzanti, ma non disdegna i capitani coraggiosi della piccola editoria, da Guaraldi a Greco&Greco. Fra i suoi romanzi ama ricordare Il punteggio di Vienna, Piccola città bastardo posto, Ricette di famiglia, Provaci ancora, Radetzky e L’uovo di colombo, che secondo lui fa molto ridere. Si stupisce che l’editoria italiana non ami il racconto e continua a scriverne parecchi, perché è ostinato anche se non sembra. Magari ha ragione lui.


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Mercoledì 06 Febbraio 2019 – ore 18:00, presso la libreria Popolare di Via Tadino a Milano, Roberto Barbolini con Vittorio Orsenigo presenta i primi due titoli della nuova casa editrice Asterione“Di male in peggio” di Vittorio Orsenigo ed “Emiliana” di Giuseppe Pederiali. 

 

 

Novità in Libreria

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